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L'arcipelago delle Filippine e` composto da 7,107 isole ed isolotti e si estende per 1,854 chilometri da Nord verso Sud.
Le Filippine si sviluppano tra la Cina, a Nord e l'arcipelago indonesiano, a Sud. L'estermita` settentrionale del paese, individuata nel gruppo delle isole di Batanes, dista 241 km da Taiwan; mentre l'estemita` meridionale, la localita` di Sibutu parte delle isole di Tawi-Tawi, e' a soli 14.4 km dal Borneo.
Le Filippine sono in una posizione strategica privilegiata che ne fa un naturale centro di passaggio e commercio. Manila e Cebu sono i primari nodi di scambio. Le Filippine si affacciano ad Est sul vasto Oceano Pacifico; ad Ovest sulla penisola indocinese, Cambogia e Tailandia, mentre a Sud-Ovest sulla Malesia.
Le tre isole principali sono: Luzon, Visaya e Mindanao. L'isola maggiore e` Luzon e copre la parte settentrionale dell'arcipelago. La regione dell'isola Visaya comprende altre 6,000 isole, fra cui Panay, Leyte, Samar, Cebu e Bohol. Infine l'isola di Mindanao che e' la seconda per grandezza, comprende circa altre 400 isole minori.
Le Filippine sono dotate di buone risorse naturali, una ricca storia ed una cultura unica.
Le attrattive sono tante e diverse: ogni isola offre qualcosa di speciale e riesce a soddisfare anche il visitatore piu` esigente. Si trovano spiagge di sabbia bianca accanto a foreste di un verde intenso, montagne meastose che nascondono antiche costruzioni e accanto a citta' moderne sorgono ancora rustici centri provinciali.
Il paese e' conosciuto per la bellezza delle sue spiagge, la profondita` delle acque e per la incredibile verieta' di flora e fauna marina che continua ad attirare un numero sempre screscente di sub, ansiosi di scoprire i tesori sottomarini del paese. La maggior parte dei Villaggi turistici e stabilimenti hanno a disposizione moderne attrezzature per l'immersione, "guide sub" ed istruttori professionali. E` anche facile trovare attrezzature per lo sci d'acqua, jet ski, windsurf, catamarani ed altri sport nautici. Anche chi non ama immergersi puo` godere dello spettacolo dei coralli e dei pesci esotici dalle imbarcazioni dal fondo di vetro.
Le Filippine non sono solo per gli amanti del sole, del mare e della spiaggia, ma offrono un'ampia scelta di altre attivita` e attrattive. Per gli amanti della natura e` possibile fare del trecking, del bird-watching, esplorare caverne e foto-safari. Gli appassionati di storia e antropologia possono imparare molto sulle Filippine ed il suo popolo visitando musei, centenarie costruzioni, monumenti e chiese, sparse in tutto il paese. E` molto interessante visitare i centri rurali delle Filippine, visitare le fattorie e godere della campagna.
Gli appassionati di golf troveranno senz'altro il loro spazio in queste isole. Il paese e' pieno di fantastici campi da golf. Alcuni progettati da golfisti famosi come Robert Trent Jones e Gary Player.
Insomma, ce n'è per tutti i gusti!

Si ritiene che la storia delle Filippine non sia cominciata con l'arrivo dell'esploratore portoghese Ferdinando Magellano nel 1521, ma all'inizio del XIII secolo, quando 10 datu (capo-villaggio) dal Borneo, ognuno con 100 sudditi a seguito, sbarcarono su una delle isole del gruppo Visaya, oggi conosciuta come isola di Panay.
Fu comunque grazie a Magellano ed alle successive spedizioni dalla Spagna che le Filippine furono inserite nelle mappe del mondo ed all'intrepido Magellano spetta quindi il titolo di scopritore delle Filippine, dopo che approdo` il 17 marzo 1521 sull'isolotto Homonhon, presso Samar. Magellano venne poi ucciso durante uno scontro con i guerriglieri locali, guidati dal Comandante Lapu-Lapu, nell'isola di Mactan nella regione di Cebu.
All'arcipelago venne dato il nome di Felipinas in onore del re di Spagna, Filippo II. Le Filippine erano un'ambita conquista per la Spagna che era in stretta contesa con il Portogallo per il dominio coloniale dell'Asia. I colonizzatori spagnoli riuscirono a diffondere il cattolicesimo nelle zone di Luzon e nel Visaya, ma furono in parte arrestati dai mussulmani nell'isola di Mindanao.
La dominazione spagnola si protrasse dal XVI al XIX secolo ma visse una serie di rivolte, iniziate quando tre preti filippini vennero giustiziati per attivita` nazionalistiche ed un gruppo di riformisti fondo` il Movimento della Propaganda che avrebbe dato inizio alla stessa Rivoluzione Filippina. Un giovane dottore e scrittore filippino, Jose Rizal, venne arrestato e poi giustiziato dai governanti spagnoli per le allusioni contrarie alla dominazione spagnola ed alle critiche piuttosto palesi che trasparivano dalle sue opere. Il giovane Rizal, aveva solo 30 anni quando fu giustiziato, e' riconosciuto dagli storici come il primo nazionalista dell'Asia. La sua figura si affianca ai contemporanei Gandhi ed Dr. Sun Yat-Sen.
La Rivoluzione Filippina esplose definitivamente dopo la morte di Rizal e fu guidata da Andres Bonifacio prima e da Emilio Aguinaldo poi. Finalmente l'indipendenza delle Filippine fu proclamata, dal balcone della casa di Aguinaldo in Cavite, il 12 giugno 1898.
Purtoppo alla dominazione spagnola si sostituì presto quella Americana. Infatti all'insaputa di Aguinaldo e quindi del popolo dei filippini, la Spagna vendette l'arcipelago agli Stati Uniti per 20 milioni di dollari. Così, quando le forze americane affiancate da quelle filippine presero d'assedio Intramuros, i filippini non immaginavano di combattere affianco a quelli che sarebbero diventati i loro nuovi nemici e quando Intramuros si arrese, gli americani proibirono ai filippini di entrare con loro. Questo fatto fu il primo che porto all'esplosione della guerra filippino-americana.
La nuova lotta per l'indipendenza inizio` e continuo` per sei anni. La guerra termino` nel 1905 e finalmente seguirono decenni di sviluppo economico. Nel 1935 venne stabilito un governo di tipo Commonwealth, con una Costituzione.
Nel 1941 scoppio` la seconda guerra mondiale. Il Giappone conquistò le Filippine, sconfiggendo le forze filippino-americane che tentarono di resistere con valore a Bataan ed a Corregidor. Dopo la resa, i filippini si nascosero sulle montagne. La guerriglia inizio` la resistenza e si combattè per quattro anni. Nel 1945 le forze statunitensi liberarono le Filippine. Il 4 luglio 1946, la bandiera americana venne ammainata per l'ultima volta, mentre alle Filippine veniva finalmente concessa la tanto anelata indipendenza.

La razza filippina ha origini Malesi, con influenze cinesi, americane, spagnole ed arabe.
E' difficile distinguere le differenti caratteristiche somatiche dei 73 milioni di cittadini filippini.
La lunga dominazione occidentale, le frequenti visite di commercianti e mercanti da tutto il mondo, hanno dato vita ad un popolo unico sia nell'aspetto che nella cultura. Dunque l'identita` filippina si forma su culture molto diverse.
Tradizionalmente si dice che il 'bayanihan' o cameratismo, per cui i filippini sono famosi, sia stato ereditato dai progenitori malesi; che il profondo senso della famiglia sia stato tramandato dai cinesi e che la religiosita' sia stata portata dagli spagnoli nel XVI secolo con il cattolicesimo. In generale una caratteristica comune e distintiva del popolo filippino e` lo spiccato senso di ospitalita`.
Le Filippine sono la terza nazione mondiale nella quale l'inglese e` correntemente parlato, dopo gli Stati Uniti e l'Inghilterrra. L'inglese e`comunque considerata la lingua ufficiosa, mentre la lingua ufficiale e` il Pilipino.
I filippini sono geograficamente e culturalmente divisi per regioni, in ognuna delle quali si parla un dialetto differente. Ogni gruppo ha per tradizione e per necessita` delle caratteristiche particolari: gli ilocani del Nord sono forti e frugali, i tagalog delle pianure centrali sono molto operosi, i visaya delle isole centrali sono creativi e allegri, ed i mussulmani di Mindanao sono molto religiosi ed hanno forti tradizioni. A questi gruppi si devono aggiugere le comunita' tribali che sono sparse un po` ovunque nell'arcipelago. Nelle Filippine ci sono 111 differenti dialetti.
L'ottanta per cento della popolazione e` di religione cattolica, ereditata dai colonizzatori Spagnoli. Circa il quindici per cento e` mussulmana e si concentra principalmente nell'isola di Mindanao. Il resto della popolazione e' composta da piccoli gruppi di cristiani di altre denominazioni e di buddisti.
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